Certificazione energetica in Lombardia

La certificazione energetica degli edifici analizza le caratteristiche, i consumi e rendimenti dei vari impianti di cui è composto un edificio o abitazione, e propone interventi specifici al fine di ridurre i consumi energetici.

In linea generale, il rendimento energetico di un edificio è valutato come la quantità di energia consumata in quell’edificio per garantire una condizione standard di benessere al suo interno. I consumi tengono quindi conto dell'energia utilizzata per il riscaldamento, per la produzione dell'acqua calda per uso igienico-sanitario, per il raffrescamento estivo, la ventilazione e l’illuminazione. 

CHE COS'E' L'ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA (A.P.E.)

L'Attestato di prestazione energetica dello stabile (edificio, appartamento, villetta, ecc.) è il documento attraverso il quale si è in grado di comprendere la qualità dell’edificio, in termini di livello di isolamento termico, della coibentazione, cioè della capacità di contenere il calore al suo interno senza farlo disperdere all’esterno, della bontà degli impianti installati, attestante il consumo energetico dell'edificio. Tali consumi vengono indicati utilizzando indici di prestazione energetica (EP), a cui viene associata una specifica classe di appartenenza (da A+ a G). Si parte dalla lettera A+ (per indicare una casa priva di consumi) per arrivare alla lettera G, il caso peggiore (seguendo praticamente lo stesso sistema di valutazione usato nel campo degli elettrodomestici).

E’ di interesse del consumatore (sia acquirente che inquilino), conoscere anticipatamente se l’edificio consente o meno un risparmio energetico. Un eventuale edificio non adeguatamente isolato comporterebbe delle elevate spese di riscaldamento, che dovranno essere prese in considerazione in fase di contrattazione dell’immobile. 

PERCHE' FARE LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Attraverso la certificazione energetica degli edifici, e quindi la loro classificazione sulla base del consumo energetico, chi acquista o affitta un appartamento o immobile, avrà accesso alle informazioni necessarie per poter fare una stima di massima sui costi di gestione che dovrà affrontare annualmente. E’ inoltre un parametro oggettivo  su cui è possibile indirizzare le proprie scelte.

È altresì evidente che la certificazione energetica porterà ad un aumento del valore di mercato degli immobili a basso consumo energetico (classe A, B), incentivando, oltre che la costruzione di edifici con minor fabbisogno energetico, anche coloro che effettueranno interventi che miglioreranno la prestazione energetica dell'edificio, dell'appartamento o degli impianti.

A tal proposito l' attestato di prestazione energetica (APE) è necessario per poter accedere alle agevolazioni fiscali per opere di riqualificazione energetica del sistema edificio/impianto.

CHI PREDISPONE L'ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

L’attestato di prestazione energetica deve essere predisposto dal soggetto certificatore accreditato in Regione Lombardia. Per essere accreditati come soggetti certificatori, bisogna essere in possesso di specifici requisiti (Art. 16 D.G.R. 8/8745), tra cui frequenza di un corso abilitativo con superamento dell'esame finale ed iscritto al proprio Albo Professionale.

L’attestato di prestazione energetica è idoneo se redatto e asseverato da un soggetto certificatore e registrato nel catasto energetico.

QUANTO COSTA LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Non è facile valutare a priori il costo per il rilascio dell’attestato di prestazione energetica, in quanto viene calcolato sulla base della tipologia dell' unità immobiliare da certificare (residenziale o commerciale - nuovo o esistente), della superficie commerciale, della tipologia di riscaldamento (autonomo o centralizzato) e della documentazione disponibile. Per maggiori informazioni, contattatemi, senza impegno.

PRASSI PER LA REDAZIONE DELL'A.P.E.

 Innanzitutto sarà necessario un sopralluogo da parte del tecnico certificatore, (la durata dipende dalla dimensione dell’immobile), durante il quale verranno recuperate tutte le informazioni necessarie a redigere il certificato, analizzare le caratteristiche impiantistiche presenti nell’edificio, verificare le dimensioni geometriche dello stabile, le condizioni al contorno (ombreggiamento) e l’orientamento (esposizione). In linea di massima la sola planimetria non è sufficiente.

Per valutare le caratteristiche dello stabile che si vuole certificare, il tecnico dovrà fare un’analisi dettagliata di tutti i componenti che ne costituiscono l’involucro, come ad esempio le pareti, le porte, le finestre, i solai, i pavimenti, ecc. Di ogni componente dovranno essere valutate le caratteristiche termofisiche, in modo da valutare la capacità dell’immobile di trattenere il calore al suo interno. Parliamo ovviamente di risparmio energetico ed il discorso lo si può fare anche per la climatizzazione estiva.
Oltre ad analizzare la struttura edilizia, il tecnico dovrà anche occuparsi di valutare il sistema di riscaldamento utilizzato, l’impianto di produzione dell’acqua calda sanitaria, l’esistenza di eventuali sistemi integrativi (sia per la produzione di energia elettrica che per l’acqua calda sanitaria) che sfruttano le energie rinnovabili (impianto fotovoltaico o sistema solare termico), oltre all’eventuale impianto di climatizzazione estiva. Queste ulteriori analisi serviranno a valutare in maniera approfondita i consumi energetici globali, in modo di proporre eventuali soluzioni per contenerli oppure valorizzare gli immobili già adeguati alle nuove tecnologie di risparmio energetico.


Il tecnico, per poter svolgere queste attività, avrà bisogno della seguente documentazione:

-      Dati catastali dell’immobile;

-      Planimetria con inquadramento territoriale dell’edificio dal quale sia possibile definire gli orientamenti e il contesto territoriale circostante (ad esempio edifici che possono recare ombra, vegetazione, ecc.);

-      Piante, sezioni e prospetti dell’immobile;

-      Relazione di cui al d.lgs. 192/05 e s.m.i. (in precedenza legge 10/91);

-      Impianto di climatizzazione  (invernale ed estiva) e di ventilazione (schemi funzionali, progetto, relazione tecnica di calcolo, libretto di centrale, progetto ISPESL);

-      Impianto elettrico (schemi funzionali, progetto, relazione tecnica di calcolo, documentazione varia di sicurezza):

-      Documentazione, certificazioni del produttore relative ai serramenti ed alle porte;

-      Dichiarazioni di conformità relative ad eventuali lavori effettuati sull’involucro dell’immobile (marcatura CE di ogni materiale isolante utilizzato, documentazione relativa alle prestazioni delle muratura, ecc.).

 

Il costo per la certificazione energetica può essere detratto fiscalmente (approfondimenti sulle Detrazioni fiscali).

 

ENTRATA IN VIGORE DELLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA

La certificazione energetica degli edifici è D.G.R. del 22 dicembre 2008 n° 8/8745:

- dal 1° settembre 2007:

• edifici di nuova costruzione, interventi di demolizione e ricostruzione in ristrutturazione, ristrutturazioni edilizie superiori al 25 %, recupero dei sottotetti a fini abitativi e ampliamenti volumetrici superiori al 20%;

• per tutti gli edifici, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero che avvenga mediante la cessione di tutte le unità immobiliari che lo compongono effettuata con un unico contratto;

• a decorrere dal 1° settembre 2007 ed entro il 1° luglio 2010, nel caso di edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico, la cui superficie utile superi i 1000 m2;

• per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio o degli impianti.

- dal 1° gennaio 2008 nel caso di contratti Servizio Energia e Servizio Energia, nuovi o rinnovati, relativi ad edifici pubblici o privati;

- dal 1° luglio 2009 nel caso ditrasferimento a titolo oneroso delle singole unità immobiliari;

- dal 1° luglio 2010 nel caso di contratti di locazione, di locazione finanziaria e di affitto di azienda comprensivo di immobili, siano essi nuovi o rinnovati, riferiti a una o più unità immobiliari. Per contratto “nuovo” deve intendersi quello perfezionato a a partire dalla data del 1° luglio 2010. Per contratto “rinnovato” deve intendersi quello che abbia subito un rinnovo espresso o tacito o con decorrenza dal 1° luglio 2010. In tali caso l’attestato di certificazione energetica deve essere consegnato alla controparte, in copia dichiarata conforme all’originale.

Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63, stabilisce che è obbligatorio riportare negli annunci di offerta di vendita o di locazione, effettuati tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali, l'indice di prestazione energetica dell'involucro edilizio e globale dell'edificio o dell'unità immobiliare e la classe energetica corrispondente. In caso di violazione è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 500,00 e 3'000,00 Euro.

Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28, che all'Articolo 13 stabilisce che: Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica. I comuni di conseguenza hanno nominato i soggetti a cui sono attribuite le competenze relative al rispetto di tale obbligo.

Legge Regionale 21 febbraio 2011, n. 3, all’Art 17, a partire dal 1° gennaio 2012, detta disposizioni per:

-      d) rendere obbligatoria la dichiarazione della classe e dell'indice di prestazione energetica dell'edificio o della singola unità abitativa in tutti gli annunci commerciali finalizzati alla relativa vendita o anche locazione;

-      h) 1quater. Il titolare dell'annuncio commerciale che non rispetta le disposizioni emanate dalla Giunta regionale concernenti l'obbligo di cui all'articolo 9, comma 1, lettera d)(articolo sopra citato), incorre nella sanzione amministrativa da 1.000 euro a 5.000 euro, che compete, con il relativo introito, al comune nel quale è ubicato l'edificio;

Deliberazione di Giunta Regionale 17 luglio 2015, X/386 Rregione Lombardia. La delibera ha recepito tre decreti interministeriali sull'efficienza energetica degli edifici (Decreto 26 giugno 2015):

-     Applicazione delle metodologie di calcolo per le prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici;

-     Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell'applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici;

- Adeguamento al Decreto dei Ministero dello Sviluppo Economico 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.

L’attestato ha validità di 10 anni e deve essere redatto da un professionista abilitato nel rispetto delle norme attuative imposte dalla regione di competenza.

  Per eventuali chiarimenti relativamente a questo argomento sono a vostra disposizione.

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